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Argilla
col suo fare, calmo e pacato
non
aspettava altro che finire il soldato,
dava
serenità e tranquillità a tutti
affinché
i giorni non sembravan così brutti.
Bernardoni,
Bolzani non faceva riposare
ogni
tanto, con ansia, lo doveva chiamare,
a
fare il cubo impiegava la mattinata
per
poi arrivare tardi all’adunata.
Bianchi prendeva
tutto con filosofia
al
ritorno sapeva già di andare in ferrovia,
quando
da Spoleto ci siamo congedati
con
qualche lacrima ci ha lasciati.
Balzani
si lamentava sempre di Bernardoni
non
vedeva l’ora di toglierselo dai marroni,
poi
col tempo, se n’è fatta una ragione
diventar
per sempre suo amicone.
Briganti
dai grandi baffoni imponenti
li
aveva per non mostrare i denti,
in
corpo la rabbia ed il furore
saper
la donna lontana dal suo cuore.
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