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Per
Sodero, una naia
bischeraccia
prendeva
a calci pure la borraccia,
la
libera uscita un po’ lo sollevava
sentir
al telefono la sua fidanzata.
La
precisione opprimeva sempre Soncini
elegante,
perfino in calzoncini,
all’uscita,
nessun capello fuori posto
e
poi, al ristorante un bell’arrosto.
Stam, di lettere ne ha scritte uno scatolone
quasi
a rafforzar di più il suo amore,
la
lontananza della ragazza lo faceva sudare
non
poteva concludersi, che all’altare.
Il
Ten. Talegalli, coi
suoi baffetti
attraversava
il cortile, sempre a passetti,
il
cappotto portava sempre a braccetto
si
atteggiava un po’, col suo berretto.
A
Zanoli, piaceva
sempre scherzare
forse
ancor di più, certo mangiare,
quando
poi, vedeva il fondo della gavetta
prendeva
il pane, e vai con la scarpetta.
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